Industria 4.0: l’evoluzione del tessuto industriale nel territorio scledense

Industria 4.0: l’evoluzione del tessuto industriale nel territorio scledense

by Elisabetta Tisato 21 Gennaio, 2020
Vista della Fabbrica Alta di Schio con le Piccole Dolomiti sullo sfondo

L’industria 4.0 può molto sinteticamente definirsi come l’evoluzione della produzione e distribuzione aziendale in forme più smart. In altre parole, più intelligenti, più veloci e più efficienti. Grazie a un mix tecnologico di automazione, informazione, connessione e programmazione che stanno portando a un cambio degli schemi tecnologici e culturali che, coinvolgendo il sistema manifatturiero in tutte le sue forme, introduce nuovi concetti di sviluppo e di servizio all’insegna di una fondamentale trasformazione digitale. Andiamo a vedere come si posiziona Schio in questo contesto.

Brevi cenni sull’evoluzione dell’industria scledense

Durante la prima e seconda rivoluzione industriale dell’Ottocento Schio ha avuto indubbiamente un ruolo fondamentale, tanto da meritarsi l’appellativo di “Manchester d’Italia”. A ricordarlo con la sua maestosità la bellissima Fabbrica Alta. Questo edificio è il segno indelebile dell’operosità fisica e d’intelletto di molti, fra cui spicca il nome di Alessandro Rossi.

Infatti, nel 1845 divenne direttore dell’opificio fondato dal padre Francesco e che grazie alla sua lungimiranza pose le basi per traghettare la stessa azienda al secolo successivo. Seppur in ambiti differenti Almerico da Schio, con la costruzione ed il volo a Schio della prima aeronave italiana “Italia” nel 1905, fu pioniere in un settore industriale, l’aeronautica, che era appena agli albori con il primo volo umano in assoluto effettuato solo 4 anni prima su un aliante per pochi secondi.

Cosa accomuna questi due illustri personaggi? La capacità di anticipare e leggere l’evoluzione della società e dei suoi bisogni ed adattarla al presente, in poche parole di innovazione. Siamo entrati ormai da un decennio in quella che è stata definita la quarta rivoluzione industriale. Ma come ha reagito la nostra città all’avvento dell’industria 4.0?

Schio verso il digitale

Siamo appena agli inizi di questo cambiamento e non sappiamo ancora fin dove ci porterà.

Quel che è certo è che già negli scorsi anni, Schio si è trasformata da una città manifatturiera ad una realtà industriale il cui cuore pulsante è composto da aziende ad alto contenuto tecnologico e digitale operanti nei settori della meccanica, meccanotronica, packaging ed altri altamente specializzati. Tutti settori che risentono particolarmente delle variazioni determinate dalle nuove competenze necessarie nell’industria 4.0 per rimanere competitivi a livello globale.

Con la parola gli imprenditori

Abbiamo rivolto alcune domande a riguardo a Stefano Ruaro, titolare della ditta SerTech srl, azienda specializzata nella progettazione e realizzazione di parti elettromeccaniche, elettroniche e software per l’automazione di macchine ed impianti di ogni genere, che ha abbracciato il concetto di industria 4.0 ancora alcuni anni fa:

Sig. Ruaro, sempre più aziende si interessano al concetto di industria 4.0 e cercano soluzioni che le rendano tali. Concretamente per lei di cosa si tratta?

Stefano Ruaro
“Operando nel campo dell’automazione industriale, il concetto di industria 4.0 è l’essenza del nostro lavoro e rappresenta un’opportunità per veder valorizzato ciò che facciamo quotidianamente. La competizione globale costringe le aziende ad ottimizzare al massimo i processi produttivi in modo da avere cicli di lavorazione sempre più performanti e qualità dei prodotti sempre maggiore. Il concetto di industria 4.0 consiste proprio nello sfruttare tutte le tecnologie disponibili per ottenere questi risultati. Da tempo stiamo cercando di progettare i nostri impianti in linea con questa concezione, ma non sempre il mercato italiano ha dimostrato di saper apprezzare i nostri sforzi. È un po’ triste che le aziende abbiamo cominciato ad apprezzare questo concetto grazie agli incentivi fiscali di cui hanno potuto beneficiare, ma l’importante è che il mondo imprenditoriale italiano abbia capito l’importanza di queste soluzioni.”

A chi si rivolgono secondo lei le soluzioni industria 4.0?

Stefano Ruaro
Le soluzioni di “industria 4.0” sono sicuramente utili a tutte le aziende manifatturiere; ovviamente saranno tanto più utili quanto più elevato sarà il livello di automatizzazione dell’azienda stessa.

Dalle queste parole si percepisce quindi un’iniziale ritrosia al cambiamento che però sta lentamente lasciando il passo alla comprensione dell’importanza di attuare le misure necessarie per mantenersi competitivi.

La rilevanza di questa evoluzione sembra essere stata percepita anche nel settore pubblico che, in collaborazione con quello privato ha dato vita ormai da qualche anno a molteplici occasioni di dibattito sui cambiamenti in atto e di approfondimento degli argomenti principali coinvolti.

Nuovi orizzonti per la Schio del futuro

Con intenti divulgativi oltre che celebrativi, è stata inaugurata in novembre 2019 presso gli spazi recuperati dello storico Lanificio Conte la mostra “Rossi 200 – Dalla lana al tessuto produttivo” in occasione del bicentenario della nascita di Alessandro Rossi.

Iniziativa nata dalla convenzione triennale firmata dal Comune di Schio e il Distretto della Scienza e Tecnologia per l’utilizzo del Lanificio Conte a fini di promozione della cultura industriale del territorio, è il primo passo di un progetto triennale che prevede la realizzazione di mostre, manifestazioni ed eventi con l’obbiettivo di valorizzare la storia e cultura tecnico-scientifica del nostro territorio.

Laura Dalla Vecchia, Presidente del Distretto Scienza e Tecnologia
Questa mostra è un doveroso tributo al passato che rappresenta solo l’inizio di un percorso che vedrà il territorio coinvolto per conoscere meglio la realtà imprenditoriale di oggi, già proiettata nel futuro e soprattutto per mettere già in campo la richiesta di competenze che servono, per non trovarci scoperti negli anni a venire.” Fonte

Le mostre precedenti

Già negli scorsi anni al Lanificio Conte-Spazio Shed sono state allestite mostre come “Oltre l’uomo: da Leonardo alle biotecnologie” e “Oltre il Sogno“. Queste mostre avevano un duplice obiettivo:

  1. scopo propriamente esplicativo sul futuro dell’evoluzione dell’industria sia a livello globale che nel nostro territorio;
  2. l’intento di dare spazio ad incontri aperti, volti alla discussione e scambio fra le nostre aziende d’eccellenza e le scuole. Da questo dialogo potranno emergere le nuove figure professionali con competenze adeguate per affrontare lo scenario industriale in evoluzione.

Queste ma anche molte altre iniziative nate dalla necessità degli imprenditori di confronto e di divulgazione in merito alle nuove tecnologie a venire, danno la percezione di quanto sia sentita la necessità di rinnovamento nel nostro territorio. Infatti, il cambiamento del processo sia a livello produttivo che di strategia digitale e on line comincia a farsi notare. In risposta alla domanda sul “modo in cui ha attuato nella sua azienda questo processo evolutivo” il Sig. Ruaro ci ha detto:

Stefano Ruaro
“La nostra è un’azienda a basso livello di automatizzazione perché non abbiamo lavorazioni di pezzi in larga serie e perché il nostro processo produttivo, per la natura del prodotto che realizziamo, è molto manuale. Per questo motivo ci siamo concentrati prevalentemente sulla gestione dei dati di produzione e sulla logistica.”

In merito ai vantaggi che ha potuto apprezzare nell’intraprendere questo cambiamento aziendale ha proseguito:

Stefano Ruaro
[/su_pullquote]“La programmazione della produzione e la facilità di controllo dei costi di commessa sono i primi ambiti in cui abbiamo visto degli importanti miglioramenti. In generale pero i vantaggi si sono visti in ogni singola fase dell’attività, con riduzione degli sprechi, sia di tempo sia di materiale, e con una evidente semplificazione dei processi decisionali.”

I dati: la nuova Roggia Maestra

Vista della Roggia Maestra di Schio, insieme all'Antico Lavatoio

La Roggia Maestra di Schio

L’interconnessione ed automazione delle fasi produttive produce inevitabilmente una mole ancor maggiore di dati. Successivamente questi andati dovranno essere processati in modo corretto (attraverso i big data e l’internet of things) per far sì di aumentare la produzione industriale e così diminuire i costi. Questo aspetto varia in parte anche in base alla natura stessa del prodotto creato e alla sua standardizzazione.

Ogni azienda dovrà quindi valutare quali saranno gli obbiettivi primari da raggiungere, in base al proprio tipo di produzione.

Tutte le aziende non potranno però prescindere da un’efficace strategia digitale on line con la quale vengono definiti gli obiettivi aziendali, le opportunità che possono essere sfruttate e tutti i benefici che l’uso delle tecnologie digitali può apportare, individuando le migliori tattiche, tecniche di programmazione della produzione, strumenti di digital marketing per il raggiungimento degli obiettivi commerciali.

L’importanza della strategia digitale

In ultima analisi ecco infatti cosa il Sig. Ruaro ci ha detto in merito ad un consiglio da dare alle aziende manifatturiere che volessero intraprendere l’evoluzione industria 4.0:

Individuare, ottenere e gestire le giuste informazioni dal processo produttivo è il migliore investimento che un’azienda oggi possa fare; è però necessario capire quali informazioni siano realmente utili. Anche l’automatizzazione del processo produttivo e la gestione dei dati sono il migliore investimento che un’azienda oggi possa fare; è però necessario saper determinare quali siano le automazioni realmente convenienti e le informazioni realmente utili. Per questo motivo consiglio alle aziende di affrontare il cambiamento con la collaborazione di partner competenti.

Quindi il cambiamento vero una maggiore competitività può essere fatto in tre passaggi:

  1. analizzare ed individuare il livello di digitalizzazione della propria azienda per comprendere quale sia la sua “maturità digitale”;
  2. capire quali possibilità l’industria 4.0 offre;
  3. quali soluzioni adottare.

Una buona strategia digitale non ne costituisce più solo un aspetto fra i tanti presenti come in passato. Mai come nel 2020 la strategia digitale è così centrale in quanto influisce sull’assetto aziendale vero e proprio diventandone parte integrante.

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